Home > Argomenti vari > Stella Matutina

Stella Matutina

26 Novembre 2007
 
C’era una volta un piccolo angelo che amava sporgersi dal parapetto del Paradiso e guardare in basso, verso la Terra. Era così lontana che non riusciva a vedere molto, ma continuava ad osservarla ugualmente, perso nei suoi pensieri. Gli altri angeli, curiosi, corsero a riferirlo alla Madonna. Un giorno la Madonna gli si avvicinò e gli chiese dolcemente: "Cosa fai qui, mio piccolo angelo?" Prendendo il coraggio a due mani, l’ngioletto rispose: "Mi piacerebbe scendere sulla Terra." "Sulla Terra? Non sei felice qui?" . "Si mia Signora, ma mi piacerebbe andarci a Natale, con Gesù Bambino. Un angelo grande mi ha detto che sulla Terra ci sono dei bambini simili a noi. Vorrei vederli e portare loro qualche dono". Poi tacque, senza osare alzare lo sguardo. Se lo avesse fatto, avrebbe visto la Madonna sorridere. Anche così, quando lei si allontanò, il piccolo angelo sentì il cuore pieno di speranza. E quando giunse la Vigilia di Natale, fu l’unico angelo scelto per accompagnare Gesù Bambino. La Madonna in persona gli riempì il cesto di regali, belli da vedere e deliziosi da mangiare. Appena calò la notte, Gesù Bambino salutò la madre e, preso per mano il piccolo angelo, partì per la Terra. Gesù non aveva ali, eppure volava più veloce degli angeli, che lo seguivano carichi di regali. Scivolarono lungo la notte scura, lasciandosi dietro una scia di polvere dorata. La Terra si avvicinava, e l’angioletto riuscì a distinguere il mare agitato, poi una foresta di pini, che si stagliavano neri contro la neve, e infine il campanile di un villaggio. Gesù Bambino disse: "Ecco il villaggio: troverai molti bambini buoni. Baciali per me, ma gentilmente, in modo che non si sveglino, e lascia loro i doni. Ma quando le prime stelle cominceranno a impallidire, torna veloce in Paradiso". Il piccolo angelo promise di obbedire e Gesù proseguì per la sua strada. Il piccolo angelo entrò nelle case e vide i bambini addormentati: dai loro visi riusciva a distinguere i buoni dai meno buoni. Sulla fronte dei primi depose un bacio in nome di Gesù, e su quelli dei secondi lasciò cadere una lacrima. Non trovò alcun bambino veramente cattivo, ma se fosse successo avrebbe pianto molto. Quando le prime stelle cominciarono a impallidire il suo cesto era vuoto, e il piccolo angelo si accinse a tornare in Paradiso. Dall’alto, dopo che ebbe spiccato il volo, vide una casetta scura e nascosta, che non aveva notato prima."Speriamo che non ci siano bambini" pensò preoccupato, tornando indietro e spiando dalla finestra. E invece ce n’era uno, addormentato su un mucchio di foglie e riparato solo da una lacera coperta. Il piccolo era così bello che l’angelo si avvicinò per vederlo meglio, e comprese che il bambino era molto buono: diceva le sue preghiere e aiutava la madre povera. Nel sonno tremava dal freddo: in casa non c’era legna per accendere il fuoco nè per scaldare una minestra. La madre era andata alla Messa di Mezzanotte per chiedere aiuto a Gesù Bambino. Il piccolo angelo vide tutto questo e mentre frugava nel fondo del cesto le lacrime gli rigavano le guance. Se solo ci fosse stato un frutto, o un dolce, ma non era rimasto più niente. Non aveva nessun dono per lui, tranne il bacio nel nome di Gesù, che il bambino non avrebbe ricordato. Gli angeli hanno il potere di far sognare la gente, ma sarebbe stato crudele far sognare belle cose a questo bambino, per poi lasciarlo, al risveglio, a mani vuote nel freddo pungente. L’angelo riflettè su tutto questo, e dal profondo del cuore chiese aiuto alla Madonna. Poi guardando il cielo oltre la finestra, ebbe una magnifica idea: volò veloce verso la prima stella che brillava nel firmamento, e tornò subito dopo, stringendola delicatamente tra le dita. La depose con cautela nel focolare, e da lì la stella illuminò la misera capanna con il suo gioioso splendore, e scaldò l’acqua della pentola, che cominciò a emanare un profumo delizioso. Le stelle conferiscono infatti all’acqua un meraviglioso aroma di latte e miele, cioccolato e altre cose deliziose. L’angioletto abbracciò il bimno e volò via dalla finestra, perchè Dio non permette agli angeli di farsi vedere sulla Terra. Quando si svegliò il bambino vide la stella splendente nel focolare e sua madre, stupefatta, sulla soglia di casa. Nel frattempo il piccolo angelo stava volando in Paradiso più veloce che mai: cominciava infatti ad albeggiare. Quando arrivò gli angeli erano tutti intorno alla Madonna, in attesa del ritorno del Figlio. Mentre attraversava il grande cancello dorato, il piccolo angelo si voltò indietro e si fermò di botto: in basso, nel ricamo di stelle che ornava il cielo blu, c’era uno spazio vuoto. Volando verso l’alto, Gesù Bambino non l’aveva notato, ma Dio l’avrebbe visto subito e avrebbe chiesto con voce severa chi l’avesse fatto. E il piccolo angelo non avrebbe potuto piùù tornare sulla Terra a vedere i bambini. Prima, non era riuscito ad essere gentile con tutti loro, e poi, per rimediare, aveva osato disfare l’opera divina. Il piccolo angelo rimase singhiozzando sulla scalinata, e il suo pianto attrasse l’attenzione della Madonna. Lui non riuscì a spiegare la ragione delle sue lacrime, ma indicò il buco che spiccava nel ricamo di stelle composto da Dio, e la Madonna comprese. Sapeva tutto dei bambini  e potè vedere il bambino povero e la madre intenti a mangiare la minestra dal gusto dolcissimo. Staccò una delle stelle che ornavano il suo manto e la porse al piccolo angelo. "Vai" gli disse "e rimettila a posto. Io ti aspetterò" E benedisse le sue ali perchè potessero volare più in fretta.Poco dopo il piccolo angelo ritornò felice in Paradiso: in basso, vicino alla Terra, brillava la stella della Madonna. Era la più bella delle altre, così splendente e luminosa che il Signore di certo la riconobbe. Ma non disse nulla: dopotutto non era il caso di rimproverare la Madonna! Sulla Terra anche gli uomini la riconobbero, e la chiamarono Stella del Mattino, Stella Matutina. E’ la prima stella ad apparire e l’ultima a spegnersi ed è più grande e più bella di tutte le altre, perchè è la stella della Madonna .
 
Marylis 
Categorie:Argomenti vari Tag:
  1. picciosa
    26 Novembre 2007 a 23:19 | #1

    Credo che ogni volta che la mattina vedrò questa stella in cielo non potrò che pensare a te!

    Dolce notte piccola Carmen…

  2. 27 Novembre 2007 a 4:01 | #2

    :: Dapprima mi hai fatto tornare bambino… teneramente… in qualcosa che da troppo tempo non vivevo. Non che me ne fossi scordato, ma inevitabilmente non vivo più questo periodo dell’anno in questo modo.
    Alla fine del racconto, ho letto la firma in calce. Il cuore mi si è fermato. Ho pianto.
    Perchè ti chiederai.
    Per il nome. Lo stesso di una persona che ora è una stella, la prima caduta la notte di san lorenzo di anni fa.
    Mia cugina.

    Un bacio. ::

  3. titania
    27 Novembre 2007 a 11:14 | #3

    buondì alla mia personale stella mattutina

  4. 27 Novembre 2007 a 17:57 | #4

    Beh anche tu sai esprime dolci sensazioni. Crescere da solo una bambina non è facile. Forse rubo quelle ali.

    David.

  5. 27 Novembre 2007 a 22:35 | #5

    Molto dolce e commovente…hai un bellissimo blog…e non lo dico perche’ sei passata dal mio.Non ti avevo mai letta ma ti ringrazio…..sei molto dolce..

  6. 28 Novembre 2007 a 10:51 | #6

    lo so che ti piace questa canzone, lo riscoperta proprio sentendola da te tempo fa… mettevo il tuo blog in sottofondo e mi contorcevo in angosce varie… sono sempre un pò triste perchè mi sono troppo isolata… ti scrivo meglio presto, con un pò di tempo e calma. Intanto buona giornata e un abbraccio fortissimo

  7. 28 Novembre 2007 a 14:52 | #7

    Ma che bello!!!
    le stelle sono già meravigliose solo come fenomeno visivo…se aggiungiamo poesia ed emozioni non si resite più…:-)

  8. 28 Novembre 2007 a 17:08 | #8

    …belle parole…davvero emozionanti….

    Grazie per essere passata da me…

  9. antonio76
    28 Novembre 2007 a 22:21 | #9

    E’ una storia dolcissima che scalda davvero il cuore… è beeellla…

I commenti sono chiusi.